.Sonia Fiacchini vive il contemporaneo fino in fondo, si
assume la responsabilità estetica di rappresentare
quello che vede intorno a sè, il bello come un nudo,
un frutto, un fiore, ma anche quello che di più
degradato ci circonda e opprime, come un vecchio
motocarro, un gancio ...E che grazie alla sua mano
leggera e puntuale diventano perfette immagini
fotografiche, dove il degrado e la ruggine sono
elementi tangibili che danno il senso di un consumo
realistico, di un superamento storico e di un
abbandono.
...Ma un fiore, una nocciola , un nudo un ritratto
sono le gioie, la vita, la speranza e le passioni che
la animano. Sonia è ipersensibile, denota
un’attenzione al particolare, dalla ritrattistica al
paesaggio, alla natura morta, al punto che i suoi
quadri sono fermo-immagine, inquadrature, dettagli
perfezionistici, annotazioni poetiche e naturalistiche
di una realtà quotidiana, di ciò che la colpisce e la
indigna ma che le danno la forza, la capacità, la
saggezza di trovare il senso ed il piacere di vivere
fino in fondo la sua esistenza, come la gamma
cromatica in una tavolozza.